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Il Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Promozione all’estero, Cooperazione allo sviluppo e Marchigiani nel mondo spiega le origini della Giornata delle Marche.

La Giornata delle Marche ha una sua data di nascita precisa: domenica 3 luglio 2005 ore 16, sala consiliare “Delmo Darò” del Comune di Armstrong provincia di Santa Fè.

GianMarioSpacca.jpgIl Presidente Gian Mario Spacca, da poco eletto, è alla sua prima visita ufficiale ad una comunità di marchigiani all’estero. E’ stata scelta l’Argentina per il debutto internazionale del nuovo Presidente, un paese dove si è concentrata maggiormente l’emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 ed il 900. Raccolte in due Federazioni, sono quaranta le associazioni riconosciute ed attive nel territorio.

Si sono riunite ad Armstrong, una cittadina della provincia di Santa Fe, zona ad altissima concentrazione di marchigiani, tra Rosario e Cordoba, sicuramente la cittadina argentina più marchigiana. In  quella circostanza il Presidente Spacca inaugura, proprio ad Armstrong, l’unico monumento finora esistente al mondo dedicato all’emigrazione marchigiana.

In quel pomeriggio, il Presidente Spacca, ha incontrato oltre duecento persone in rappresentanza delle associazioni di Argentina. E’ stato Oscar Andreani, noto ed affermato imprenditore del servizio postale e della logistica ad avanzare la proposta che la Regione Marche si fosse fatta promotrice dell’iniziativa di dedicare, un giorno dell’anno, ai festeggiamenti della “marchigianità” ed ha proposto la data del 10 dicembre, giorno in cui abitualmente ed in ogni parte del mondo, i nostri residenti all’estero si ritrovano per la solennità della Madonna di Loreto, riconosciuta universalmente come riferimento ideale e spirituale della propria terra e delle proprie origini.

L’idea di Oscar Andreani, condivisa con entusiasmo dai presenti, è stata raccolta dal Presidente Spacca, proposta al Consiglio Regionale e trasformata ben presto in legge regionale, la n. 26 del 1 dicembre 2005.

Il principio su cui si incardina la legge è quello di contribuire alla conoscenza ed al  rafforzamento del concetto di appartenenza alla comunità regionale. Una regione di modeste dimensioni la nostra, che, sempre più, a partire dai suoi valori, dalla sua cultura, dal suo operare, si è “allargata” e aperta al mondo. Una regione, le Marche, comunque importante nel contesto nazionale ed internazionale se considerata globalmente come comunità di tre milioni di persone.

perweb.jpgLa nostra popolazione si raddoppia se consideriamo anche i marchigiani che vivono “altrove”, persone che con noi hanno mantenuto un rapporto fecondo; tanti, vogliono riallacciarlo e viverlo questo rapporto, perché lo sentono come significativo nella loro quotidiana identità e ne avvertono la mancanza.

Sono sempre più numerosi i cittadini marchigiani che nel campo dell’arte, della cultura, dello sport, dell’economia hanno reso riconoscibile e famosa la nostra bella terra. Nel corso della prima edizione specie i giovani hanno colto questo messaggio partecipando attivamente alle molte iniziative e dando un contributo di energia, di vitalità, di freschezza e di idee inimmaginabile.

La formula della Giornata delle Marche non limita, ormai, le proprie iniziative alla sola data della ricorrenza, il 10 dicembre, ma con le sue attività copre ormai abbondantemente quasi tutto l’anno. E’ divenuto un contenitore straordinariamente efficace per quanti, enti, istituzioni, associazioni, cittadini sentono di condividere il percorso arricchendolo del proprio contributo.

Ogni anno è scelto un tema ed una comunità all’estero. Nel 2005 il tema è stato Le Marche nel mondo e la comunità prescelta quella di Argentina, per il 2006 il tema è Le Marche e l’Europa, l’emigrazione ed il lavoro e la comunità prescelta è quella residente in Belgio. Quest’anno la comunità di riferimento sarà quella canadese, in particolare di Montreal e la Giornata sarà dedicata al tema 'Giovani: cittadini delle Marche, cittadini del mondo'. In programma ci saranno mostre, concerti, incontri con le associazioni dei marchigiani, attività promozionali, iniziative didattiche rivolte al mondo della scuola.

La Giornata delle Marche si ripropone quindi come uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della nostra presenza in Italia e nel mondo. Lavoriamo per diventare una regione sempre più avanzata che vuole confrontarsi con le punte alte dello sviluppo civile, sociale, economico, che disegna le prospettive del proprio sviluppo avendo cura di conservare la propria storia, le proprie origini, i propri valori.

 

Raimondo Orsetti

Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Promozione all’estero,

Cooperazione allo sviluppo e Marchigiani nel mondo.