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icona  'Giovani: cittadini delle Marche, cittadini del mondo'.

I giovani sono i protagonisti della Giornata delle Marche 2007: il dialogo si apre in Canada.

GianMarioSpacca.jpgTanti ragazzi e ragazze dalle stesse origini, hanno aperto un confronto vivo e aperto con la regione che fu dei loro padri o dei loro nonni. Sono giovani tra i 18 e 35 anni, dai nomi italiani o americani, con un elevato livello culturale e conoscenze linguistiche plurime, con tante aspirazioni per il futuro.

La Giornata delle Marche, quest'anno dedicata ai giovani e basata sulla consapevolezza che la comunità dei marchigiani comprende anche coloro che vivono all'estero, apre loro nuove opportunità: 'E' un'occasione da cogliere per aprire una stagione di scambi e relazioni ' sottolinea il presidente Spacca - per aumentare le conoscenze e opportunità dei giovani attraverso stage nelle Università e imprese.

Presenti anche i padri dei giovani, che hanno lasciato questa terra, ora tanto cambiata, ma dove ancora dominano i valori della solidarietà e della tradizione. In tutta la regione, a dicembre e soprattutto ad Ascoli, si terranno molte manifestazioni, che creeranno un ponte ideale con il Canada. Arrivederci nelle Marche!'

I marchigiani residenti in Canada hanno dato vita a una comunità che ha saputo affermarsi, contribuendo alla crescita e alla ricchezza di questa grande nazione, facendosi apprezzare per laboriosità, affidabilità, serietà. Caratteristiche, aggiunge Spacca, che sono alla base di quel miracolo economico, che ha cambiato i connotati della regione Marche in pochi decenni: da povera, bisognosa di aiuti, con una forte emigrazione, è ora vitale con indicatori economico-sociali che la collocano ai primissimi posti in Italia e in Europa.

Il Canada, ottava potenza mondiale, rappresenta un'opportunità per Marche che si affacciano al mercato globale forti della loro crescita economico sociale. E' possibile oggi aprirsi ai nuovi scenari individuando percorsi comuni con il paese nordamericano per rilanciare scambi e promozione, investimenti e presenza commerciale, trasferimento di buone pratiche (anche in occasione delle Olimpiadi di Vancouver 2010), sviluppo dei rapporti con economie emergenti come la Cina e l'India, potenziamento della cooperazione scientifica e soprattutto, attuazione di percorsi comuni di promozione culturale traino di una serie di benefici anche economici.