Ascoli. L’intervento del presidente della Regione alla riunione del Consiglio dei marchigiani all’estero
EMIGRAZIONE; SPACCA: “LE MARCHE MODELLO PER IL PAESE ”
Le Marche ambiscono a diventare un modello virtuoso di comportamento nelle politiche a favore degli emigrati all’estero.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, intervenendo ad Ascoli alla prima giornata dei lavori del Consiglio dei marchigiani all’estero.
“Vogliamo costituire un esempio per l’intera comunità del paese - ha detto il presidente -, ma per riuscirci dobbiamo riannodare la tela, già solida, delle relazioni con il mondo degli emigrati”. Il momento non è felice. “Ogni anno – ha ricordato - paghiamo 80 miliardi di euro di interessi sul debito contratto negli anni precedenti: questo significa tagliare i bilanci delle amministrazioni locali, delle Province e della stessa Regione; soprattutto cominciamo a registrare dei tagli insopportabili dei servizi alle nostre comunità, come quello delle corse ferroviarie tra Ancona e Roma”.
Tuttavia, ha proseguito Spacca, nel caso delle politiche dell’ emigrazione, sono riconfermati e rilanciati gli impegni assunti nei confronti dei cittadini, compresi quelli emigrati nel mondo, con una serie di progetti finalizzati nei settori dell’impresa, della cultura, del turismo e della società.
Punto di riferimento importante sono i giovani, ovunque essi siano, e le donne; ma occorre avviare collaborazioni concrete per lo sviluppo economico: l’ esperienza del Canada e dell’ Argentina è stata molto positiva nella ricerca di forme di sponsorizzazione concrete su alcuni progetti specifici.
Ma c’è anche bisogno di concentrare le iniziative, evitando dispersioni. Spacca ha,infine, ribadito la crescita della presenza delle Marche nel mondo, grazie anche alle mostre e alle iniziative culturali internazionali che hanno caratterizzato il 2007.