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icona  Il tenore marchigiano a Montréal

Aspettando gli eventi di Ascoli Piceno della Giornata delle Marche 2007 chiude il calendario canadese a Montréal iniziato a Luglio con l'inaugurazione della mostra dei Bronzi Dorati di Pergola.

La Regione Marche in collaborazione con SVIM Marche saluta la Comunità di marchigiani nel mondo in Canada con un Recital Lirico in programma sabato 1 dicembre 2007, un Concerto commemorativo di un illustre corregionale, nel 50° anniversario della morte, tenore di fama internazionale, uno dei più celebri cantanti d'opera del XX secolo, Beniamino Gigli (Recanati, 20 marzo 1890-Roma, 30 novembre 1957).

gigli.gifL'evento mira alla valorizzazione del patrimonio storico-musicale della regione marche, alla promozione e diffusione delle attività liriche e teatrali che il territorio marchigiano offre. Dopo le esposizioni delle opere archeologiche (Bronzi) e pittoriche (Reni) la regione presenta in Canada il tesoro culturale musicale della Regione con uno spettacolo di respiro internazionale omaggiando un'artista marchigiano di fama mondiale.

Nell’arco della sua carriera Gigli ha interpretato pressoché tutti i principali ruoli tenorili dell'Opera, cantando nei teatri più prestigiosi al mondo, accanto a soprani quali Maria Callas e sotto la direzione di Maestri del calibro di Arturo Toscanini. Rimase incontrastato protagonista al Metropolitan di New York per 12 anni, succedendo come rappresentante della tradizione italiana al mitico Caruso.

Il grande tenore marchigiano possiede una voce forte e imponente, dal timbro caldo e appassionante. Di suo mette un sentimento che spinge l'espressione fino a toccare il cuore. Nella sua carriera Gigli ha interpretato anche molti film che hanno lanciato melodie immortali che hanno fatto cantare tutta l'Italia, da Ti voglio tanto bene a Non ti scordar di me, fino all'immortale Mamma.

È stato anche uno dei più mirabili interpreti della canzone napoletana. Memorabili sono le sue interpretazioni di "O sole mio", "Funiculi' funicula'”, "Voce 'e notte" e "Marechiare".

La voce di Gigli aveva un timbro particolarissimo e inconfondibile che, unito all'estrema facilità dell'emissione vocale, alla sapientissima tecnica, all'innata musicalità e alla grazia vellutata dell'espressione, nonché al calore, alla compattezza delle vibrazioni e al fraseggio ricco di abbandoni sentimentali, rimane nella storia del canto italiano un punto di riferimento incontestabile.

Le arie in programma nel Concerto proposto sono tra le più belle del repertorio gigliano, ripercorrendo la sua evoluzione stilistica vocale unitamente ai titoli d’opera tra i più amati dal grande tenore.

Per la realizzazione artistica del Progetto, la Regione Marche si è avvalsa della collaborazione della Fondazione Pergolesi Spontini. In collaborazione con l'Accademia d'arte lirica di Osimo.

Le attività della Fondazione Pergolesi Spontini si avvalgono della collaborazione di prestigiosi artisti e di realtà culturali riconosciute a livello internazionale.